Presenza online: quando "pareggiare" significa già perdere
Presenza online: quando "pareggiare" significa già perdere
Immaginiamo tre tipi di aziende che oggi cercano di farsi notare online. Le vedi tutti i giorni, e forse la tua è una di queste:
BioCrunch - Una startup di snack biologici. Prodotto ottimo, ma nel marketing digitale segue il gregge: guarda cosa fanno i concorrenti e cerca di fare lo stesso, solo un po' meglio.
MetalFlex - Un'azienda manifatturiera "vecchio stampo". Fa ottimi prodotti da decenni, ha clienti fedeli, ma considera internet come una seccatura necessaria, non un'opportunità.
SoloCode - Uno studio che sviluppa siti e app. La loro idea è semplice: in un mare di concorrenti identici, essere "nella media" significa essere invisibili. Quindi cercano di distinguersi, anche a costo di risultare controversi.
Attraverso questi tre esempi, vediamo come approcci diversi portano a risultati completamente diversi, basandoci su dati reali del mercato attuale.
Il paradosso del "fare come gli altri"
"Voglio un sito come quello dei miei concorrenti."
È la frase che sento più spesso. Ed è il primo passo verso l'invisibilità online.
Immagina BioCrunch che studia i siti dei principali brand di snack e crea un sito che sembra... esattamente come i loro. Stessi colori, stessa struttura, stesse foto di prodotto su Instagram.
Non è un comportamento raro. Secondo uno studio di Deloitte, il 63% delle piccole e medie imprese decide cosa fare online guardando semplicemente i concorrenti. Non studiano i propri clienti. Non analizzano i propri dati. Guardano cosa fanno gli altri e lo copiano.
MetalFlex potrebbe essere l'azienda che arriva tardi alla festa. "I nostri concorrenti hanno tutti siti moderni, dobbiamo fare lo stesso." Investono in un sito che assomiglia a tutti gli altri nel settore. Solo più nuovo.
Ma c'è un problema enorme: Microsoft ha dimostrato che le persone impiegano appena 8 secondi per decidere se restare su un sito o andarsene. E in questi 8 secondi, non stanno valutando se il tuo sito è "come gli altri". Stanno cercando disperatamente qualcosa di diverso che catturi la loro attenzione.
La regola del rendimento decrescente
Ecco un dato che dovrebbe farti riflettere: secondo il Digital Marketing Institute, nel 2013 ogni euro investito in marketing digitale ne generava in media 4,32. Nel 2023? Solo 2,72.
Questo significa che fare oggi esattamente ciò che funzionava 10 anni fa ti porta risultati dimezzati. E fare oggi ciò che fanno tutti gli altri ti garantisce risultati... nella media.
Immagina SoloCode che capisce questo principio e decide di andare controcorrente. Mentre tutti creano siti leggeri e minimal per mobile, loro potrebbero puntare su un'esperienza ricca e immersiva pensata principalmente per computer.
Sarebbe una scelta rischiosa nell'era del "mobile first". Perderebbero sicuramente visitatori da smartphone. Ma se il loro pubblico target (aziende che cercano sviluppatori di qualità) usa principalmente computer per prendere decisioni importanti, questa controtendenza potrebbe attirare esattamente i clienti giusti e farli convertire di più.
Prima di essere notato, devi essere diverso
"Abbiamo un sito bellissimo ma nessuno ci trova."
Potrebbe essere il lamento di BioCrunch. Ma il problema non è la bellezza del sito. È la sua somiglianza con tutti gli altri.
Uno studio di Contentsquare ha rivelato un dato scioccante: il 38% delle persone abbandona un sito non perché sia brutto, ma perché è troppo simile ad altri che hanno già visto.
MetalFlex potrebbe trovarsi nella stessa situazione: "Siamo esperti nel nostro settore da decenni, perché online siamo invisibili?"
Perché online, avere un sito "professionale" non è un vantaggio. È il minimo sindacale. È come presentarsi a un colloquio lavoro con camicia e pantaloni: non ti fa assumere, ti fa solo evitare di essere cacciato subito.
SoloCode potrebbe ribaltare questa logica: "Se tutti sembrano professionali e generici, noi saremo specifici e selettivi."
La loro homepage potrebbe dichiarare: "Non siamo lo studio giusto per te se cerchi un sito economico, veloce o generico."
Perderebbero clienti? Sicuramente. Ma quelli che restano sarebbero già pre-qualificati e in linea con il loro servizio premium.
Il principio del magnete vs megafono
Immagina MetalFlex che investe in tanti annunci pubblicitari online per "spingere" il suo messaggio verso potenziali clienti. Secondo i dati HubSpot, per ogni nuovo cliente acquisito in questo modo spenderebbero circa €512.
BioCrunch potrebbe iniziare allo stesso modo. Ma poi potrebbero cambiare strategia, creando contenuti interessanti sul mondo del cibo sano che attirano naturalmente l'attenzione. Con lo stesso budget, ogni nuovo cliente gli costerebbe solo €384, come dimostrano i dati di Hubspot.
La differenza? Quando usi un megafono (pubblicità tradizionale) per urlare a persone che non ti stanno cercando, paghi di più. Quando usi un magnete (contenuti interessanti) per attirare persone già interessate all'argomento, paghi meno e ottieni clienti migliori.
SoloCode potrebbe spingere questo concetto all'estremo, abbandonando completamente la pubblicità tradizionale. Al suo posto, potrebbero pubblicare articoli che analizzano problemi comuni nello sviluppo web, attirando naturalmente chi sta già cercando soluzioni. Il risultato? Un costo per cliente molto più basso e clienti già predisposti a fidarsi di loro.
L'attenzione è la nuova valuta
Nel 2010, HubSpot aveva dimostrato che contenuti di qualità ottenevano interazioni del 4-7% indipendentemente da quanto spesso pubblicavi.
Nel 2023? Gli stessi contenuti di qualità ma "normali" ottengono solo l'1.5-2.7%.
In pratica, per ottenere gli stessi risultati di dieci anni fa, devi pubblicare il triplo dei contenuti... oppure creare contenuti tre volte più interessanti.
BioCrunch potrebbe pubblicare foto perfette dei loro snack e ottenere un coinvolgimento dell'1.2%, in linea con i dati di Later.com per il settore alimentare.
Un loro concorrente più audace potrebbe mostrare video controversi che svelano i "segreti sporchi" dell'industria alimentare e ottenere un coinvolgimento del 3.4%.
MetalFlex potrebbe avere un blog aziendale con post generici tipo "I vantaggi dell'acciaio inox" che nessuno legge o condivide.
Mentre SoloCode potrebbe pubblicare articoli con titoli provocatori come "Perché il tuo sito WordPress fa scappare i clienti" generando dibattiti che portano visibilità.
La matematica è spietata: nel 2023, essere neutrale significa essere invisibile.
Le "buone pratiche" sono per chi vuole risultati mediocri
Secondo Gartner, le cosiddette "best practice" di marketing hanno una vita utile di appena 18 mesi. Nel 2015 era di 36 mesi. Stanno invecchiando sempre più velocemente.
Eppure il 67% delle aziende continua ad applicare pratiche già morte.
BioCrunch potrebbe seguire tutti i "consigli standard" per l'e-commerce:
- Mettere testimonial in homepage (efficacia: +7.2% secondo Unbounce, in calo dal +34% del 2018)
- Usare pulsanti arancioni per gli acquisti (efficacia diminuita del 43% in 5 anni)
- Inserire pop-up di sconto quando l'utente sta per abbandonare il sito (ora aumenta l'abbandono del 18%)
SoloCode potrebbe fare esattamente l'opposto. Potrebbero togliere i testimonial. Sostituire la classica pagina "Chi siamo" con "Chi NON siamo". Eliminare i moduli di contatto generici sostituendoli con domande provocatorie che filtrano i clienti non adatti.
Riceverebbero meno richieste? Certamente. Ma attirerebbero clienti già perfettamente in linea con il loro approccio.
Avere nemici è meglio che piacere a tutti
Un dato sorprendente da Rand Fishkin di SparkToro: i brand che prendono posizioni nette e a volte controverse hanno una riconoscibilità del 28.7%, mentre i brand "per tutti" arrivano solo al 12.4%.
BioCrunch potrebbe iniziare posizionandosi come "il brand di snack sani per tutti" e sperimentare una crescita lenta, senza un'identità chiara.
Poi potrebbero cambiare approccio, iniziando a criticare apertamente i grandi produttori: "Ecco gli ingredienti nascosti che [Grande Azienda] mette nei suoi snack 'sani'". Perderebbero alcuni clienti, ma creerebbero una tribù di seguaci fedeli.
MetalFlex potrebbe fare lo stesso, criticando apertamente i prodotti importati a basso costo: "Perché il componente che hai comprato dalla Cina si romperà entro 6 mesi".
Secondo Edelman, le aziende B2B che prendono posizioni chiare hanno il 37% in più di probabilità di essere considerate per un acquisto.
SoloCode potrebbe nascere già con questa mentalità, dichiarando apertamente: "Non lavoriamo con WordPress o siti template. Se li preferisci, non siamo compatibili."
Creerebbero dibattiti? Sicuramente. Perderebbero potenziali clienti? Ogni giorno. Ma quelli che restano sarebbero perfettamente allineati con la loro visione.
Come funziona davvero l'attenzione online
Nielsen Norman Group, gli esperti mondiali di usabilità, hanno scoperto che gli elementi "troppo familiari" nei siti web vengono attivamente ignorati dal cervello. Si chiama "banner blindness" - letteralmente, cecità ai banner.
CXL Institute ha dimostrato che elementi che sorprendono o contraddicono le aspettative ricevono il 334% in più di attenzione visiva. In parole povere: le cose strane vengono notate, le cose normali vengono ignorate.
Solo il 16% delle persone legge un testo parola per parola; l'84% lo scansiona velocemente cercando qualcosa che salti all'occhio.
BioCrunch potrebbe ristrutturare il proprio sito seguendo questi principi, cambiando il titolo da "Snack naturali per uno stile di vita sano" a "Gli snack salutari fanno schifo. Tranne i nostri."
Il numero di visitatori potrebbe restare lo stesso. Ma il tasso di abbandono (quanti scappano subito) potrebbe diminuire del 32%, secondo i test di VWO.
MetalFlex potrebbe continuare a usare titoli generici come "Soluzioni metalliche di alta qualità dal 1978" che il cervello umano è programmato per ignorare.
SoloCode potrebbe usare frasi provocatorie che filtrano immediatamente i visitatori non ideali: "Costruiamo siti complessi per problemi complessi. Se cerchi soluzioni semplici, sei nel posto sbagliato."
SEO vs CRO: la falsa scelta
"Dobbiamo puntare a più traffico o a più conversioni?"
È una domanda che sento spesso, e la risposta è sempre: "È la domanda sbagliata."
MetalFlex potrebbe investire soprattutto in SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca). Secondo i dati di SEMrush, otterrebbero +32% di visite ma solo +7% di clienti effettivi.
BioCrunch potrebbe concentrarsi principalmente sulla CRO (ottimizzazione delle conversioni), ottenendo +5% di visite ma +29% di clienti.
SoloCode potrebbe fare l'unica cosa sensata: integrare i due approcci. Creare contenuti pensati per convertire e poi ottimizzarli anche per i motori di ricerca. Risultato? +21% di visite e +24% di conversioni.
Ahrefs ha dimostrato che le pagine ottimizzate sia per la conversione che per la ricerca costano il 41% in meno per ogni nuovo cliente acquisito.
Non è questione di opinioni. È matematica pura.
Lo squilibrio come strategia vincente
Boston Consulting Group ha analizzato 2.000 aziende B2B e ha scoperto qualcosa di sorprendente: le aziende che cercano deliberatamente di essere diverse dai concorrenti (creando "asimmetrie competitive") ottengono:
- Margini superiori del 32% rispetto alla media del settore
- Crescita dei ricavi superiore del 28%
- Clienti 2.3 volte più soddisfatti rispetto ai concorrenti
BioCrunch potrebbe essere tentata di seguire questo principio, ma con esitazione. "Ma se qualcuno si offende? Se perdiamo clienti?"
MetalFlex potrebbe ignorarlo completamente. "Abbiamo sempre fatto così, perché cambiare?"
SoloCode potrebbe abbracciarlo come filosofia fondamentale. "Se piacciamo a tutti, stiamo facendo qualcosa di sbagliato."
Un altro dato interessante: secondo Amplitude, le aziende di software che rifiutano apertamente alcuni tipi di clienti hanno il 41% in più di probabilità di mantenere i loro clienti per almeno 12 mesi.
In parole povere: essere selettivi porta clienti migliori che restano più a lungo.
Tutto ha una data di scadenza
Secondo un'analisi di Salesforce, ogni tattica di marketing digitale segue una curva di efficacia prevedibile:
- Quando la lanci: 100% di efficacia
- Dopo 12 mesi: 76%
- Dopo 24 mesi: 58%
- Dopo 36 mesi: 41%
Questo significa che anche la strategia più brillante perde metà della sua efficacia in meno di tre anni. È una legge di natura.
BioCrunch potrebbe iniziare a capire questo principio, esplorando nuovi canali (come TikTok) quando Instagram inizia a dare meno risultati.
MetalFlex potrebbe illudersi che il loro nuovo sito web li proteggerà per i prossimi 5 anni, senza necessità di cambiamenti.
SoloCode potrebbe integrare questa realtà nella propria strategia, cambiando regolarmente approccio ogni 12-18 mesi, anche quando quello attuale funziona ancora bene.
McKinsey ha dimostrato che le aziende che rinnovano attivamente le proprie strategie di marketing ogni 12-18 mesi mantengono un vantaggio sui concorrenti del 37%.
La domanda che conta non è "come posso fare quello che fanno tutti gli altri?"
La domanda giusta è: "come posso rendere obsoleto ciò che oggi funziona per tutti, me compreso, prima che lo faccia qualcun altro?"
