Il tempo non manca. Mancano energia e volontà
Decisioni drastiche e percorsi non convenzionali
Le scelte più importanti che ho fatto riguardano spesso il dire "no" a percorsi convenzionali.
Iniziai l'università pieno di aspettative, ma la lasciai dopo poco tempo quando mi resi conto della scadente qualità dell'insegnamento. Era una perdita di tempo, e il tempo è una risorsa che non possiamo permetterci di sprecare.
Invece, misi da parte soldi per alcuni mesi mentre lavoravo, e poi mi presi un periodo dedicato interamente a seguire un master di sviluppo web. Finito quello, tornai subito a lavoro continuando a studiare solitamente la sera. Non c'era tempo da perdere.
Anni dopo, cambiata azienda, ripetei lo schema: la sera mi davo da fare per mettermi in proprio. Mi ci è voluto un anno e mezzo alla fine, un anno e mezzo di serate e weekend, ma ne è valsa la pena.
Le decisioni drastiche richiedono coraggio, ma spesso sono proprio quelle che liberano tempo ed energia per ciò che conta davvero.
Il tempo non manca. Mancano energia e volontà
"Non ho tempo" è una delle frasi che sento più spesso. E, francamente, non ci credo quasi mai.
Tutti abbiamo 24 ore al giorno. Il tempo è l'unica risorsa distribuita equamente. La differenza sta in come decidiamo di usarlo.
La storia che mi ha fatto riflettere
Anni fa, parlando con una ragazza su un progetto scolastico, si lamentava che lei non poteva fare altre cose come me perché non aveva tempo. Approfondì dicendo che aveva la scuola, quindi lo studio a casa, poi lo sport.
Annuii, mentre intanto pensavo: anch'io ho scuola/studio, ma anche palestra, ruoli da rappresentante di classe e d'istituto, oltre che bazzicare del tempo col forum giovanile elbano, di cui fui tra i fondatori, oltre a lavorare un paio di pomeriggi alla settimana per potermi permettere i viaggi in treno verso la mia ragazza del tempo, dove passavo fisso le domeniche.
Lì capii che il tempo è perlopiù una percezione.
Il mio approccio personale
Ho 24 anni e mi sono dato un obiettivo mentale semplice: fino ai 30, spingo senza sosta. Poi si vedrà. Non è una ricetta per tutti, è semplicemente come ho scelto di impostare questa fase della mia vita.
Ho sperimentato diversi metodi per gestire il mio tempo: timeblocking, to-do list, app di produttività. Alla fine, ho scoperto che ciò che funziona meglio per me è molto più semplice: tenere a mente 2-3 priorità principali, con altre 5-6 in secondo piano per più avanti.
Non è un sistema perfetto, ma è quello che mi permette di incastrare i vari impegni senza impazzire.
Il mito dell'energia e della routine perfetta
Contrariamente a quello che si legge in giro, ho scoperto che andare a cazzo di cane batte qualsiasi routine perfetta. Altro che svegliarsi alle 4 di mattina, meditare e fare yoga.
La determinazione in "founder mode" alla fine batte tutto: anche dormire poco, mangiare male e non uscire di casa per giorni. Quando sei veramente focalizzato su qualcosa, l'adrenalina e l'ossessione generano più energia di qualsiasi routine bilanciata.
Non sto dicendo che sia l'ideale per la salute a lungo termine, ma per periodi intensi di produttività? Funziona dannatamente bene.
Lavorare ovunque, in qualsiasi condizione
È stato divertente scoprire dove posso lavorare. Ho fatto sviluppo web in pullman, all'aeroporto, sul traghetto, e innumerevoli ore sul treno. Luoghi che molti considererebbero inadatti per concentrarsi sono diventati i miei uffici improvvisati.
Ma la cosa più interessante è che l'ho fatto in ogni stato d'animo, anche nei momenti più difficili. Quando sei giù, quando sei stanco, quando sembra che niente vada per il verso giusto.
E questo mi ha insegnato qualcosa: più che il tempo o l'energia, ciò che conta davvero è l'abitudine. Quando qualcosa diventa un'abitudine, non ti pesa più. Non devi convincerti ogni volta, non devi trovare la motivazione. Lo fai e basta.
Ognuno ha i suoi ritmi
Non sto dicendo che tutti dovrebbero seguire il mio approccio. C'è chi lavora meglio con ritmi lenti e costanti. C'è chi ha bisogno di pause più lunghe. C'è chi ha responsabilità familiari che io non ho.
Con l'età, con certe mansioni, con una famiglia, la gestione del tempo diventa sicuramente diversa. E non c'è nulla di male in questo.
Inoltre, ognuno ha le proprie circostanze personali. Problemi di salute, familiari, e tante altre cose che dall'esterno non si vedono ma che possono assorbire una quantità enorme di energia.
La questione generazionale che osservo
Una cosa che noto spesso tra persone della mia età (20-30 anni) è una certa mancanza di grinta. Non tutti, ovviamente, ma è un pattern ricorrente.
Penso alla missione Apollo che portò l'uomo sulla Luna. L'età media al controllo missione della NASA durante l'Apollo 11? 28 anni. Ragazzi neolaureati che, con computer meno potenti dei nostri smartphone, hanno fatto l'impossibile.
Non avevano più tempo di noi. Avevano solo un approccio diverso a come usarlo.
La mia conclusione personale
Dopo aver sperimentato diverse strategie e osservato me stesso e gli altri, sono giunto a questa conclusione: il tempo non manca quasi mai. Quello che manca è una combinazione di:
- Ossessione per ciò che stai facendo
- Chiarezza su ciò che conta davvero
- Determinazione che supera la stanchezza, la noia e ogni altro ostacolo
Non pretendo di avere la ricetta magica, né dico che il mio approccio sia giusto per tutti. È semplicemente ciò che funziona per me, in questa fase della mia vita.
E quando qualcuno mi dice "non ho tempo", dentro di me penso sempre: davvero non hai tempo, o semplicemente hai altre priorità?
